Le filiere agroalimentari sono sistemi complessi in cui un singolo evento — una siccità, un conflitto, un picco energetico — può propagarsi a cascata con effetti difficili da prevedere senza strumenti adeguati. Un gruppo di ricercatori ha sviluppato una piattaforma AI che prova a colmare questo gap, integrando due modelli consolidati in discipline diverse.

Da un lato c'è GTAP (Global Trade Analysis Project), uno dei riferimenti internazionali per la modellazione economica del commercio globale. Dall'altro APSIM (Agricultural Production Systems sIMulator), uno strumento biofisico che simula la crescita delle colture in funzione di variabili climatiche e ambientali. Finora questi due mondi dialogavano con difficoltà: linguaggi diversi, output incompatibili, competenze specialistiche richieste per ognuno.

L'approccio proposto in questo lavoro usa l'intelligenza artificiale come strato di integrazione e traduzione: il sistema non solo fa girare i due modelli in parallelo, ma permette di interrogarli attraverso domande in linguaggio naturale. Un analista può chiedere cosa succederebbe alla produzione di grano europeo in caso di siccità prolungata nel bacino del Mediterraneo, oppure quale impatto avrebbe un dazio sulle importazioni di soia sul mercato interno di un determinato paese, e ricevere risposte che tengono conto sia della dimensione agronomica che di quella economica.

Il valore pratico è duplice. Per i decisori pubblici, significa poter simulare scenari di crisi senza dipendere da team tecnici altamente specializzati. Per le imprese della filiera — dai produttori alle grandi agroIndustrie fino ai trader di commodity — significa anticipare shock e pianificare con maggiore consapevolezza.

Resta da vedere come lo strumento si comporti su dati reali e su scenari ad alta complessità, e se verrà reso disponibile in forma open o commerciale. Ma la direzione è quella giusta: abbattere il muro tra discipline e rendere l'analisi predittiva accessibile a chi deve prendere decisioni, non solo a chi scrive modelli.

Punti chiave

Perché è importante

Con le filiere agroalimentari sempre più esposte a crisi climatiche, geopolitiche e pandemiche, disporre di uno strumento predittivo accessibile anche ai non tecnici rappresenta un salto concreto nella capacità di risposta istituzionale e aziendale italiana ed europea.

A chi serve

Utile a policy maker del settore agricolo, agroindustrie, trader di commodity, ricercatori di economia agraria e sviluppatori che lavorano su sistemi decisionali in ambito food & agriculture.

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