Chi fa market making sui futures perpetui decentralizzati sa bene quanto sia difficile tenere tutto sotto controllo contemporaneamente: spread da calibrare, inventario da bilanciare, hedging da eseguire su più exchange, e per di più con il funding rate che cambia continuamente. Fino ad oggi mancava un modello teorico unificato che affrontasse tutti questi elementi insieme.
Un nuovo studio pubblicato su arXiv propone esattamente questo: un framework matematico completo, costruito attorno alla teoria del controllo ottimo stocastico, pensato specificamente per i mercati di futures perpetui con zero commissioni per i maker — la struttura tipica di piattaforme come Hyperliquid o dYdX v4.
Il cuore del modello è una decomposizione del profitto in componenti separate e misurabili: quanto si guadagna dallo spread, quanto si perde per adverse selection, qual è il costo di portare inventario, quanto pesano le frizioni nell'hedging e come incide l'esposizione al funding rate. Questa distinzione non è solo accademica: permette di capire esattamente dove si genera o si distrugge valore in una strategia automatizzata.
Tra i contributi più concreti spicca la cosiddetta Master APY Formula, che tramite cinque parametri adimensionali consente di identificare i regimi in cui il market making è strutturalmente profittevole, e quelli in cui non lo è. Il paper include anche un'analisi delle transizioni di fase — momenti in cui piccoli cambiamenti nei parametri di mercato possono ribaltare completamente la convenienza della strategia.
Altri elementi rilevanti per chi lavora sul campo: la definizione di soglie ottimali di entrata e uscita dalla posizione, una tricotomia dei regimi di hedging cross-exchange in base alle condizioni del funding rate, e una stima della leva ottimale secondo il criterio di Kelly con relativi confini di rovina.
Il framework aggiorna e generalizza modelli classici come Avellaneda-Stoikov e Glosten-Milgrom, adattandoli alla realtà degli exchange decentralizzati, dove le regole del gioco sono diverse rispetto ai mercati tradizionali.
Per sviluppatori di strategie algoritmiche e quant attivi in ambito DeFi, questo paper rappresenta una base solida su cui costruire o validare sistemi di market making più robusti e consapevoli dei rischi.
Punti chiave
- Una 'Master APY Formula' basata su cinque parametri adimensionali identifica le condizioni in cui il market making diventa profittevole
- Il framework modella il problema come controllo ottimo stocastico, separando i ricavi in componenti distinte: spread, adverse selection, costi di inventario, frizioni di hedging ed esposizione al funding rate
- Vengono definite soglie ottimali di entrata e uscita per exchange decentralizzati a zero commissioni per i maker, con analisi della tricotomia dei regimi di hedging cross-exchange
Perché è importante
Per chi opera o vuole operare come liquidity provider su exchange decentralizzati come dYdX o Hyperliquid, avere una base teorica solida per calibrare spread e leva può fare la differenza tra rendimenti elevati e perdite sistematiche. Questo framework colma un vuoto importante tra la teoria classica e la realtà dei mercati cripto on-chain.
A chi serve
Quant trader, sviluppatori di bot di market making, gestori di fondi DeFi e ricercatori di finanza computazionale interessati ai mercati perpetui decentralizzati.
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